«Scrivere ed eseguire musica è per me un atto di gioia e insieme un atto di disciplina. Ogni idea merita un'attenzione esagerata, e sopravvivono solo quelle che sfuggono senza motivo al mio giudizio critico, a quel meccanismo infernale. La disciplina è sopportare tutto questo.»
Ha cominciato il pianoforte a 8 anni e la composizione a 11. Ha studiato Composizione e Pianoforte al Conservatorio di Milano, diventando il più giovane docente di composizione nei conservatori italiani, poi ha lasciato l'insegnamento per la tecnologia musicale e la composizione. Negli anni Novanta è stato riconosciuto nella scena contemporanea e sperimentale, con LP per BMG e lavori per le principali istituzioni europee. Dal 2015 il lavoro si è spostato verso il neoclassico, il minimalismo e l'elettronica.